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Annata 2008-09 Presidente Armando Batoni

Giovedì 16 Ottobre 2008 durante  un meeting conviviale presso il Ristorante Etruria si è svolta la conferenza sugli Organismi Geneticamente Modificati dal titolo “OGM: rischio o opportunità?” organizzata dal  Lions C. di Volterra. Erano presenti il Presidente del LEO C. di Volterra, Sig.a Giovanna Calvani,  con il consorte.  L’argomento è stato affidato all’esperienza ed alla  capacità espositiva del Prof. PierDomenico Perata, professore ordinario di Fisiologia Vegetale presso la Scuola Superiore di S.Anna di Pisa, esperto sul tema e che gode di vasta fama per aver prodotto molte pubblicazioni sulla materia. Di fronte ad un folto numero di Soci, degno delle serate più importanti a testimonianza dell’interesse per l’attualità dell’ argomento, il Prof. Perata ha spiegato con parole semplici ed esempi di quotidiana osservazione cosa è un organismo geneticamente modificato, ha illustrato brevemente questa nuova tecnologia,  che sta provocando diffidenza e timori nell’opinione pubblica,  ma che  tuttavia non è sempre negativa. Questa nuova tecnica si basa essenzialmente sulla possibilità di modificare il patrimonio genetico di un organismo vegetale  naturale trasferendovi un solo gene di un altro organismo, per esempio di bacilli resistenti agli insetti, per ottenere così un nuovo organismo vegetale  diverso dall’originale ma più sano e più produttivo, che non necessita di trattamento con antiparassitari ed è capace di riprodursi in quantità molto superiori all’originale. Esempi ne sono il mais e la soia. Ha precisato però che tali OGM non sono consentiti in Italia. Ha parlato anche di altri organismi naturali modificati,  ma non transgenici,  di comune osservazione, come il vino che proviene da uva + lieviti, come il formaggio che proviene da latte + muffe, o altri ancora. Ha sottolineato quindi che taluni di questi organismi, anche se artificiali e non naturali, si ritrovano nell’alimentazione quotidiana senza essere per questo tossici o dannosi, anzi sono piacevoli da mangiare e gustare. Esempi, tra gli altri,   ne sono ancora la banana, il pompelmo ed il più recente pomodoro nero Sun Black, nero fuori ma rosso dentro e ricco di sostanze antiossidanti naturali. Degli OGM ha elencato i possibili rischi conosciuti, come la formazione di insetti resistenti ai trattamenti,  ed i benefici come il minore uso di insetticidi e di conseguenza anche il minore rischio di cancerogenicità per chi viene a contatto con questi prodotti, come la netta riduzione della formazione delle micotossine, come la diminuzione dell’ecotossicità, come la possibilità di nutrire, con il mais e la soia geneticamente modificati o transgenici,  le popolazioni più povere  nel mondo. Tuttavia non ha dimenticato di dire che non possiamo conoscerne o prevederne le ricadute  tra 50-100 anni. Ha accennato alla nuova tecnologia che sta avanzando detta “nutraceutica”, termine che deriva da nutrizione+farmaceutica, ed alla possibilità di agire anche sulla mosca olearia, il temibile insetto che danneggia le colture degli olivi. Dopo la relazione sono seguite le domande e le risposte che hanno reso la serata ancora più piacevole ed interessante.  “La Spalletta”  Ottobre 2008

 

Giovedì 13 Novembre 2008 presso il Ristorante Don Beta in Volterra, nell’ambito del Service del Lions Club  International che ha per tema le energie rinnovabili, è stata  tenuta una relazione su: “La Geotermia nei lavori  di Enrico Fiumi”  dal Lions Pier Domenico Burgassi, già direttore del Museo della Geotermia di Larderello ed oggi Direttore del Museo didattico  “Le energie del territorio di Radicondoli”. Erano presenti i figli dell’illustre volterrano Piero ed Anna Maria. Il relatore ha proposto a grandi linee, ma con adeguato approfondimento e competenza quanto il Prof. Fiumi scriveva  nel ’43 nel testo “Utilizzo dei lagoni boraciferi nella Toscana nell’industria medioevale”. stampato in Firenze da Carlo Cya,  poco conosciuto dall’opinione pubblica ma non per questo meno importante:  Il Fiumi dimostra che già nel Medioevo  si conoscevano e si sfruttavano a fini commerciali i minerali di origine idrotermale affioranti  nelle zone di Larderello, Sasso Pisano e dintorni, dove si è sviluppata la geotermia.  Quell’attività a carattere già significativamente industriale era gestita da alcune famiglie di mercanti volterrani che trasportavano i prodotti a Volterra e li commerciavano  essenzialmente in Toscana, in particolare con la città di Firenze, ed erano  l’acido borico, o “nitro volaterrano”,  per l’arte medica e per le vernici delle ceramiche e per facilitare la saldatura dei metalli;  l’allume, in un primo tempo limitatamente a quello disciolto nelle acque dei Lagoni e dopo il 1470 anno della scoperta della prima “allumiera” da parte di Benoccio Capacci che aumentò notevolmente il peso economico di questo prodotto  indispensabile nell’industria laniera ; ma erano conosciuti ed utilizzati anche altri minerali come il vetriolo verde tra l’altro per  tingere la stoffe ed ottenere quel particolarissimo nero (che non è nero!) che si può ammirare anche nelle pitture di Masaccio. Si produceva lo zolfo giallo, speciale per sbiancare ogni tipi di panno, e lo zolfo nero o di cava. Nel libro ci sono precisi riferimenti a documenti che provano che le manifestazioni geotermiche di quei territori  erano già note ed utilizzate non solo nel Medioevo ma anche in epoca romana ed etrusca, altrettanti precisi riferimenti ai vari contratti  che all’epoca venivano stipulati dalle famiglie volterrane per lo sfruttamento e la commercializzazione dei minerali con Vescovo e Comune nelle loro rispettive competenze. Si è potuta apprezzare una carta topografica ben dettagliata dell’alta Val di Cecina e dell’Alta Val di Cornia ricostruita dall’autore col consueto metodo di attento scienziato e ricercatore. L’opera del Fiumi testimonia, secondo le più recenti teorie degli storici che fanno capo agli Annales, come il Medioevo, anche in Volterra, fosse fiorente ed attivo di iniziative  e che proprio questa situazione favorevole sia stata una delle principali cause della “Famigerata” impresa di Lorenzo dei Medici contro Volterra come scrisse ancora Fiumi nel 1948. Piero Fiumi ringraziando anche a nome della sorella il Lions Club di Volterra per aver messo in evidenza un aspetto poco noto degli studi del padre, ne ha ricordato brevemente la vita e l’opera di studio e ricerca archeologica culminata, negli anni ’50,  con i  lavori di scavo  nel vecchio campo sportivo di Vallebona che portarono alla luce i resti del Teatro romano. E ne ha sottolineato la dedizione alla famiglia, al lavoro ed  all’amore per questa città e per il suo futuro.  Piero Fiumi infine ha donato al Lions C. di Volterra il libro “ Volterra e San Gimignano nel Medioevo”.  “La Spalletta ” Nov 2008- Ved. Photogallery.

 

La Spalletta, 08 Gen 2009

 

Lions e Telethon: accoppiata vincente  In Dicembre scorso si era data notizia dell’iniziativa di grande solidarietà tra Telethon ed il Lions C. Italiano per  organizzare la raccolta di fondi per contribuire alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche, tra le quali c’è un obiettivo concreto quale è il progetto di sperimentazione clinica che riguarda la cura della “ Amaurosi congenita di Leber”, una malattia genetica che danneggia il campo visivo dell’occhio fino a condurre alla cecità e che colpisce prevalentemente i bambini appena nati o in tenera età. Questo straordinario sforzo solidale ha consentito di raggiungere la bella cifra di 600.000 euro, ben oltre quella preventivata, grazie sia alla generosità dei Lions sia  al fatto che sulle reti Rai dal 9 al 13 Dicembre, in più occasioni  e durante la “Maratona televisa Telethon “ su Rai 1,  Autorità di Telethon e dei Lions hanno parlato di questa importante e benefica  iniziativa , dando anche  le giuste coordinate per le donazioni. Il fatto più saliente dell’evento è stato quando, il 13 Dicembre alle 19.30 nel corso della Maratona, il Presidente del Consiglio dei Governatori Lions italiani, Salvatore Giacona, accompagnato da 3 rappresentanti (nord, centro, sud) dei Coordinatori distrettuali, ha consegnato in diretta l’assegnone di 600.000 euro  firmato  “ I LIONS “. Anche il Lions C. di Volterra ha contribuito a questo ottimo risultato acquistando le sciarpe con marchio Telethon e Lions. La solidarietà dei Lions con Telethon continua fino al 30 Giugno 2009, quando chiude l’attuale annata sionistica. Telethon dedica alle persone, che ogni giorno affrontano una malattia genetica, una casella di posta elettronica  (raccontaci@telethon.it ) per raccontare la propria esperienza, le mille difficoltà, le proprie speranze. Continua anche l’impegno del Lions C. di Volterra nei confronti di altre inziative locali quale è la raccolta di fondi a favore delle Suore della Comunità Comboniana “Rainbow” che gestisce l’Ospedale “Volterra” nel Sud Sudan, che è stato costruito per la cura dei malati di AIDS  grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Volterra. Per questo,  Sabato 31 Gennaio p.v. alle ore 17.30 presso il Teatro P. Flacco (g.c. dall’Accademia dei Riuniti) si terrà un concerto lirico, aperto a tutti i cittadini, con la partecipazione del pianista maestro Laura Pasqualetti, della soprano nostra concittadina Patrizia Cigna e del baritono Carlo Morini. Il concerto è stato organizzato dall’Associazione Primavera musicale volterrana, dalla CRV SpA, con la collaborazione del Consorzio Turistico Volterra Val di Cecina,  del Ristorante Don Beta, di Isopul S.n.c., del Rotary C., del Panathlon, del Leo C. e del Lions C di Volterra. “La Spalletta” 31.01.2009

 

Il Lions Club Volterra ha aderito con grande partecipazione di solidarietà e comunione di scopi al concerto lirico, aperto a tutti,  che si è tenuto Sabato  31 Gennaio u.s. alle ore 17.30 presso il Teatro P. Flacco  di Volterra (g.c. dall’Accademia dei Riuniti), per la raccolta di fondi a favore delle Suore della Comunità Comboniana “Rainbow” (Arcobaleno) che gestisce l’Ospedale “Cassa di Risparmio Volterra” di Nzara nel Sud Sudan, costruito per la cura dei malati di AIDS  grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Volterra.  La manifestazione è stata organizzata dalla stessa Cassa Risparmio di Volterra, dalla Fondazione della CRV e dall’Associazione Primavera musicale Volterrana, di cui è Presidente da molti anni il Lions Marcone Francesco, con la collaborazione del Rotary C., del Panathlon, del Lions C. e del Leo C. di Volterra, con l’ adesione del ConsorzioTuristico Volterra Val di Cecina, di Isopul s.n.c e del  Ristorante Don Beta di Volterra. Il Lions C. Volterra, con tale manifestazione, ha continuato l’impegno che aveva iniziato nel 2005, quando, insieme ad altre Associazioni volterrane, aveva aderito all’iniziativa della Cassa Risparmio di Volterra per la prima raccolta di fondi per la costruzione dell’Ospedale nel Sud Sudan. Fu allora che si conobbe Suor Calabria, Madre superiora della Comunità Rainbow, che ci parlò della grave situazione igienico sanitaria della zona dove la Comunità già operava con estremo disagio e con carenza di mezzi.  Il concerto è stato preceduto dalla proiezione di un breve filmato che ha mostrato il lavoro svolto a Nzara dalle Suore e dalla Comunità e come siano nettamente migliorate le condizioni igienico sanitarie dopo la costruzione dell’Ospedale che è stato chiamato “ Cassa di Risparmio Volterra”. Poi il Presidente della CRV, Dott. Giovanni Manghetti,  ed un Rappresentante della Comunità Rainbow hanno ringraziato sia il numeroso pubblico intervenuto sia le varie Associazioni per la loro adesione. In particolare il  Rappresentante  della Comunità  ha voluto personalmente sottolineare il gradimento suo e di tutta la  Comunità per il generoso gesto di solidarietà  dei   presenti e degli organizzatori nei confronti sia dei  malati sia di un popolo considerati da sempre ultimi. Quindi si è svolto il concerto che ha visto protagonisti artisti di fama internazionale come la pianista Laura Pasqualetti, la soprano volterrana Patrizia Cigna ed il baritono Carlo Morini, applauditi calorosamente dopo ogni esibizione. L’incasso della serata, che, come è stato detto, servirà a pagare alcuni mesi di stipendio ai medici che lavorano nell’ospedale di Zara,  è stato consegnato direttamente al rappresentante della Comunità Rainbow.  “La Spalletta” Feb 2009

 

Sabato 14 febbraio 2009 presso l’Albergo Ristorante Nazionale di Volterra il Lions C. Volterra ha salutato la visita del Governatore distrettuale Ubaldo Pierotti accompagnato dalla  moglie. Sono intervenuti anche il Cerimoniere distrettuale Daniele Ballati, il Presidente della V^ Circoscrizione PierGiovanni Bertolini, il Presidente Leo C. Volterra Sig.a Giovanna Calvani, insieme ai rispettivi consorti. Durante la serata il Presidente Armando Batoni ha illustrato al Governatore i Services realizzati e  quelli ancora da realizzare prima della conclusione dell’annata. Il Governatore, tra le altre sue competenze,  ha esposto nei dettagli il Service del Distretto: “Laghi Isola Bassa”, consistente nella raccolta di fondi per completare la realizzazione di un’area attrezzata per la pesca destinato alle persone diversamente abili ai Laghi “Isola bassa” di Lammari (Lucca).  Nel corso della serata c’è stata la cerimonia di assegnazione di un ambito riconoscimento ad un nostro Socio. Infatti la massima Autorità Lionistica distrettuale, su indicazione delle  Autorità Lionistiche americane, ha consegnato al Lions Franco Passafiume la Targa bronzea  “ Melvin Jones Fellowship “ (Amico di Melvin Jones),  con la seguente motivazione: un apprezzamento particolare per riconoscere la generosità, la dedizione e l’assidua partecipazione del Lion al Club ed alla sua attività. Melvin Jones è stato il fondatore del Lions Club nel 1917, adottando il motto “Noi serviamo “ (We Service). Il Lions C. da allora si è diffuso rapidamente in tutto il mondo arruolando uomini e donne che dedicano parte del proprio tempo a cause umanitarie e di servizio. In Italia, al 2007, i Clubs erano quasi 1300 ed i soci quasi 50.000 sparsi su 17 distretti.  Il “ Melvin Jones Fellowship” è stato creato nel 1973 ed è stato assegnato in Italia  ad oltre 6500 Lions, tra i quali ora ne fa parte anche il nostro Socio Franco Passafiume che è iscritto al Club volterrano dal 1966, anno della sua fondazione,  del quale ne è stato Presidente e per molti anni Cerimoniere. A Franco vadano le più sincere ed affettuose congratulazioni di tutti i Lions volterrani per l’ambito riconoscimento, convinti che ne può essere sicuramente orgoglioso e che può ancora dare molto all’attività del Club, non dimenticando di ringraziare anche la moglie Dorina. “La Spalletta”  Feb 2009  Ved. Photogallery

 

Il LC Volterra è vicino con dolore alla popolazione ed agli amici Lions dell’Abruzzo colpiti duramente dal terremoto e comunica cje il Governatore distrettuale Ubaldo Pierotti ha disposto lo stanziamento di 50.000 E. da parte del distretto Toscana perr l’emergenza Abruzzo. Per eventuali altre specifiche necessità i Lions toscani sono a disposizione dei Soci abruzzesi. L’iniziativa rientra nelle finalità, negli scopi e nella missione della Fondazione Lions International che esplica le sue molteplici attività in campo umanitario e sociale. “La Spalletta” Aprile 2009

 

Giovedì sera 14 maggio 2009 il Dott. Paolo Simi ha tenuto una breve conferenza di fronte ai Lions  di Volterra riuniti all’Agriturismo Santa Vittoria di Volterra. Il Dott. Simi è Direttore dell’Unità Operativa Citogenetica e Genetica Molecolare, nonché Centro di riferimento regionale, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Il Lions C di Volterra ha contribuito al finanziamento del “sequenziatore 3100 Genetic Analyzer –Refurbished” in uso presso quel Laboratorio, facendosi carico dell’ultima rata del leasing finanziario. Il Dottore, accompagnato dalla assistente biologa Dr.a Simona Rossi, ha spiegato che tale strumento, insieme ad altri, è impiegato proficuamente nell’ambito delle attività di ricerca e  diagnosi genetica di malformazioni congenite e malattie rare e che i risultati ottenuti si ripercuotono positivamente sull’assistenza ai malati. Tutto questo è frutto della nuova branca della Biologia, detta “Epigenetica “, che, semplicemente, può essere definita come lo studio delle modifiche ereditabili nella funzione del genoma (patrimonio genetico o corredo dei cromosomi) che si verificano senza cambiamenti della sequenza del DNA. Al suo laboratorio, dove lavorano anche altri Biologi e che fa parte di una rete internazionale di altri analoghi laboratori,  si rivolgono ogni anno migliaia di persone, tra le quali anche numerose coppie, per avere informazioni, per fare la “ mappatura dei geni “,  per fare una diagnosi prenatale in merito alla trasmissione di specifiche sindromi malformative o di malattie rare, per essere poi preparate ad affrontarle con terapia o assistenza personalizzate. La mutazione del gene della Fibrosi cistica, Sindromi malformative costituzionali pre- e post-natali rientrano tra  le varie indagini svolte nel laboratorio. Inoltre, con gli strumenti in uso, è possibile fare attività di ricerca e diagnostica genetica e molecolare anche per altre malattie più diffuse come il diabete, la demenza di Alzheimer, la malattia di Parkinson, malattie cardiovascolari ed i tumori.Il Dott Simi ha anche sottolineato come annualmente il suo laboratorio supera i controlli ispettivi ottenendo  certificati  di qualità che riguardano sia la tipologia e le modalità della ricerca svolte sia il rilascio della documentazione dei risultati  facilmente comprensibili da parte degli utenti e dei medici. Infine ha ringraziato il Lions Club di Volterra che, con il finanziamento del sequenziatore,  ha consentito di raddoppiare il lavoro della sua equipe con risultati veramente soddisfacenti. Il Presidente Lions Armando Batoni, a nome anche dei Soci, si è complimentato con il Dott. Simi dell’eccellente lavoro da lui svolto insieme al suo gruppo, augurandogli di continuare e di poter ampliare ulteriormente in  modo così lodevole la sua attività nell’interesse della comunità. “La Spalletta” Maggio 2009 e La Nazione – Ved. sotto e Photogallery

artico18

 

Service restauro opere minori, articolo per opuscolo della 5^ Circoscrizione. Il LC Volterra opera in un territorio ricco di monumenti e di bellezze artistiche che si identificano in un percorso di tremila anni di storia. Per queste premesse il Club è attento e sensibile a tutto quello che riguarda la conservazione ed il restauro anche delle opere cosiddette ” minori “. I mezzi economici a disposizione sono tuttavia limitati e, spesso, anche insufficienti allo scopo, tuttavia il C. in più occasioni si è fatto promotore di interventi lavorando in sinergia con vari Enti istituzionali e con Sponsor privati. Nelle varie annate lionistiche si segnalano numerosi contatti e proposte fattive, in particolare, oltre al già documentato intervento sul monumento Leopoldino, sono da citare altri due significativi interventi:  1) quello riguardante il restauro della ” Madonna dei Chierici “, pregevole scultura lignea policroma attribuita a Francesco di Valdambrino, artista che lavorava a Volterra e nei dintorni nel primo ventennio del XV^ secolo. La “Madonna dei Chierici”, o del Barbialla secondo alcuni (Ved Foto), si trova nel Duomo di Volterra ed è stata oggetto di restauri conservativi nell’annata Lionistica 1984, Presidente Umberto Viti. Costo del restauro L. 5.000.000.  Il restauro è stato effettuato in accordo con la Sovrintendenza ai Monumenti e Gallerie di Pisa. Restauratore Gianni Trapani  2) quello relativo a cinque dipinti del XV^ secolo nella Chiesa di San Giusto e San Clemente in Volterra (secolo XI^-XII^) che furono trafugati negli anni ’90 e per i quali il Club nel 2000/01 attivò un service che consentì di rimettere nel relativi spazi le stampe digitali delle suddette opere. Presidente Giorgio Culivicchi; importo del service non precisato. Luciano Nesi Giugno 2009

 

l Presidente del Lions C. Volterra, Armando Batoni, nel mese di Giugno ha concluso l’anno sociale 2008/09 con una splendida ed apprezzatissima iniziativa, cioè la visita alla Badia di Volterra. Giovedì 4 Giugno i Soci del Lions C, insieme al Presidente, hanno potuto visitare in anteprima un gioiello d’arte e di architettura volterrane, qual è l’ Abbazia di Volterra, o Badia camaldolese, che recentemente è stata parzialmente recuperata e restaurata. Ha fatto gentilmente da guida il Maestro Ivo Gabellieri, Vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. La visita è stata quasi una prova generale della successiva inaugurazione e apertura ufficiale al pubblico di Domenica 14.06.  L’Abbazia di Volterra, considerata il procenobio dei monaci camaldolesi, fu costruita con l’annessa chiesa nel 1030, vicino alla Chiesa di San Giusto al Botro, che conservava i corpi dei Santi Giusto e Clemente e sprofondò nel secolo XVII^ per l’inarrestabile avanzare delle Balze. Fu centro di cultura ed arte, ospitò all’interno opere di scuola giottesca, del Ghirlandaio, del Botticelli, del De Witte, del Franceschini e del Mascagni, nonché una biblioteca ricca di manoscritti e di incunaboli. Di particolare rilievo, all’interno, l’elegante chiostro cinquecentesco, attribuito a Bartolomeo Ammannati, ed il refettorio monastico, dove il Mascagni nel secolo XVI^ realizzò un ciclo di affreschi raffiguranti momenti della vita di San Giusto. Della Chiesa, rovinata nel 1895, rimane l’abside romanica e la massiccia torre campanaria di epoca medievale. Il complesso, grazie all’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, è stato sottoposto ad un primo ciclo di restauri, ai quali prossimamente ne dovranno seguire altri per il recupero completo di questo vero e proprio gioiello del territorio volterrano. In precedenza il tetto ed oggi il chiostro ed il refettorio sono stati oggetto del recente recupero e restauro (Ved. foto). Volterra ” città del vento e del macigno “, come la definì Gabriele D’Annunzio, che di suggestioni e passioni si nutriva e ne sapeva esprimere e comunicare, in quell’occasione ha dato prova di questa definizione. Ci siamo trovati là, sulla pendice alta del poggio volterrano che guarda a nord-ovest, appena sotto la maestosa Chiesa di San Giusto. L’Abbazia di Volterra è posta proprio sul crinale: solitaria e misteriosa, quasi in funambolico equilibrio là dove inizia il rovinoso franare delle Balze. Sembra un fantasma che però è concreto; ti stupisci di fronte a quei muri poderosi che restano dopo secoli di travagli naturali ed umani e ti inchini di fronte alla potenza del volere e del faticare degli esseri umani, ti chiedi come avranno potuto, pur nella pochezza tecnica dell’epoca, trasportare, erigere, gestire architettonicamente ed artisticamente tanta pesantezza ed in luoghi tanto impervi. Questa è una semplice, quasi ovvia, considerazione nata dalla mente e dal cuore di chi, pur ascoltando le dotte parole che descrivevano la storia e le vicende della Badia, osservava l’insieme di quei macigni, al tramonto di quella giornata particolarmente battuta dal vento e si volgeva verso l’abisso franoso delle Balze, che oggi sembra aver arrestato il suo dilagare tanto da permettere questo restauro, per restituire al già ricco patrimonio di Volterra un ulteriore richiamo turistico per la storia, per l’arte e per l’architettura. Ma ci piace sperare che offra anche emozioni e sollecitazioni ad una cultura fondamentale che ne stimoli soprattutto la memoria morale: sì, furono veri uomini quegli sconosciuti artefici che intorno all’anno 1000 si fermarono su quel poggio ad iniziare un’esperienza prima di tutto spirituale, bisognosi di cercare e forse trovare in quella solitudine ventosa un po’ di pace per l’anima.   Di lassù si abbraccia una spaziosa vallata delimitata verso occidente dalle colline di Montecatini Val di Cecina, dove oggi sono alcune pale eoliche per produrre energia: un’energia buona, pulita, figlia di alta tensione creativa …e non disturbano affatto, leggère, delicate come un volo di uccelli che sbatta le ali quando si posa…, come lievi farfalle che fermino il volo sul calice di un fiore. Così ci piace vederle e trovare in esse la stessa poesia, quasi religiosa, che pone due realtà solo in apparenza in contrasto l’una di fronte all’altra, per quanto lontane, così come sono figlie del vento e dell’inesauribile coraggio dell’uomo.    Ci siamo addentrati tra quelle mura anche con un’altra serie di emozioni, cioè al pensiero che l’ultimo uso di quegli spazi fu quello di accogliere famiglie sfollate, nel dopoguerra, rimaste senza tetto per i bombardamenti.   Al termine della visita resta lo stupore per questa atmosfera severa e raccolta, che tocca il cuore e fa sperare che possa essere completato il recupero di un patrimonio di cultura e storia giunto fino a noi attraverso i secoli perché possiamo trasmetterlo alle generazioni future.  Grazie per questo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e a Ivo Gabellieri.  Grazie a Damiano Dainelli di Volterra per la g.c. delle foto.   Add. Stampa Lions C Volterra con la preziosa collaborazione di Maria Chiara Bianchi, moglie del Socio Burgassi Pier Domenico. “La Spalletta Giugno 2009″ – Ved. Photogallery.