{"id":390,"date":"2008-11-23T22:13:36","date_gmt":"2008-11-23T21:13:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/?p=390"},"modified":"2015-11-23T22:57:49","modified_gmt":"2015-11-23T21:57:49","slug":"annata-2008-09-presidente-armando-batoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/annata-2008-09-presidente-armando-batoni\/","title":{"rendered":"Annata 2008-09 Presidente Armando Batoni"},"content":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 16 Ottobre 2008 durante\u00a0 un meeting conviviale presso il Ristorante Etruria si \u00e8 svolta la conferenza sugli Organismi Geneticamente Modificati dal titolo \u201c<strong>OGM: rischio o opportunit\u00e0?<\/strong>\u201d organizzata dal\u00a0 Lions C. di Volterra. Erano presenti il Presidente del LEO C. di Volterra, Sig.a Giovanna Calvani,\u00a0 con il consorte.\u00a0 L\u2019argomento \u00e8 stato affidato all\u2019esperienza ed alla\u00a0 capacit\u00e0 espositiva del Prof. PierDomenico Perata, professore ordinario di Fisiologia Vegetale presso la Scuola Superiore di S.Anna di Pisa, esperto sul tema e che gode di vasta fama per aver prodotto molte pubblicazioni sulla materia. Di fronte ad un folto numero di Soci, degno delle serate pi\u00f9 importanti a testimonianza dell\u2019interesse per l\u2019attualit\u00e0 dell\u2019 argomento, il Prof. Perata ha spiegato con parole semplici ed esempi di quotidiana osservazione cosa \u00e8 un organismo geneticamente modificato, ha illustrato brevemente questa nuova tecnologia,\u00a0 che sta provocando diffidenza e timori nell\u2019opinione pubblica,\u00a0 ma che\u00a0 tuttavia non \u00e8 sempre negativa. Questa nuova tecnica si basa essenzialmente sulla possibilit\u00e0 di modificare il patrimonio genetico di un organismo vegetale\u00a0 naturale trasferendovi un solo gene di un altro organismo, per esempio di bacilli resistenti agli insetti, per ottenere cos\u00ec un nuovo organismo vegetale\u00a0 diverso dall\u2019originale ma pi\u00f9 sano e pi\u00f9 produttivo, che non necessita di trattamento con antiparassitari ed \u00e8 capace di riprodursi in quantit\u00e0 molto superiori all\u2019originale. Esempi ne sono il mais e la soia. Ha precisato per\u00f2 che tali OGM non sono consentiti in Italia. Ha parlato anche di altri organismi naturali modificati,\u00a0 ma non transgenici,\u00a0 di comune osservazione, come il vino che proviene da uva + lieviti, come il formaggio che proviene da latte + muffe, o altri ancora. Ha sottolineato quindi che taluni di questi organismi, anche se artificiali e non naturali, si ritrovano nell\u2019alimentazione quotidiana senza essere per questo tossici o dannosi, anzi sono piacevoli da mangiare e gustare. Esempi, tra gli altri,\u00a0\u00a0 ne sono ancora la banana, il pompelmo ed il pi\u00f9 recente pomodoro nero Sun Black, nero fuori ma rosso dentro e ricco di sostanze antiossidanti naturali. Degli OGM ha elencato i possibili rischi conosciuti, come la formazione di insetti resistenti ai trattamenti,\u00a0 ed i benefici come il minore uso di insetticidi e di conseguenza anche il minore rischio di cancerogenicit\u00e0 per chi viene a contatto con questi prodotti, come la netta riduzione della formazione delle micotossine, come la diminuzione dell\u2019ecotossicit\u00e0, come la possibilit\u00e0 di nutrire, con il mais e la soia geneticamente modificati o transgenici,\u00a0 le popolazioni pi\u00f9 povere\u00a0 nel mondo. Tuttavia non ha dimenticato di dire che non possiamo conoscerne o prevederne le ricadute\u00a0 tra 50-100 anni. Ha accennato alla nuova tecnologia che sta avanzando detta \u201cnutraceutica\u201d, termine che deriva da nutrizione+farmaceutica, ed alla possibilit\u00e0 di agire anche sulla mosca olearia, il temibile insetto che danneggia le colture degli olivi. Dopo la relazione sono seguite le domande e le risposte che hanno reso la serata ancora pi\u00f9 piacevole ed interessante.\u00a0 &#8220;La Spalletta&#8221; \u00a0Ottobre 2008<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 13 Novembre 2008 presso il Ristorante Don Beta in Volterra, nell&#8217;ambito del <strong>Service del Lions Club\u00a0 International che ha per tema le energie rinnovabili, \u00e8 stata\u00a0 tenuta una relazione su: \u201cLa Geotermia nei lavori\u00a0 di Enrico Fiumi\u201d<\/strong>\u00a0 dal Lions Pier Domenico Burgassi, gi\u00e0 direttore del Museo della Geotermia di Larderello ed oggi Direttore del Museo didattico\u00a0 \u201cLe energie del territorio di Radicondoli\u201d. Erano presenti i figli dell\u2019illustre volterrano Piero ed Anna Maria. Il relatore ha proposto a grandi linee, ma con adeguato approfondimento e competenza quanto il Prof. Fiumi scriveva\u00a0 nel &#8217;43 nel testo \u201cUtilizzo dei lagoni boraciferi nella Toscana nell\u2019industria medioevale\u201d. stampato in Firenze da Carlo Cya,\u00a0 poco conosciuto dall\u2019opinione pubblica ma non per questo meno importante:\u00a0 Il Fiumi dimostra che gi\u00e0 nel Medioevo\u00a0 si conoscevano e si sfruttavano a fini commerciali i minerali di origine idrotermale affioranti\u00a0 nelle zone di Larderello, Sasso Pisano e dintorni, dove si \u00e8 sviluppata la geotermia.\u00a0 Quell&#8217;attivit\u00e0 a carattere gi\u00e0 significativamente industriale era gestita da alcune famiglie di mercanti volterrani che trasportavano i prodotti a Volterra e li commerciavano\u00a0 essenzialmente in Toscana, in particolare con la citt\u00e0 di Firenze, ed erano\u00a0 l\u2019acido borico, o \u201cnitro volaterrano\u201d,\u00a0 per l\u2019arte medica e per le vernici delle ceramiche e per facilitare la saldatura dei metalli;\u00a0 l\u2019allume, in un primo tempo limitatamente a quello disciolto nelle acque dei Lagoni e dopo il 1470 anno della scoperta della prima \u201callumiera\u201d da parte di Benoccio Capacci che aument\u00f2 notevolmente il peso economico di questo prodotto\u00a0 indispensabile nell\u2019industria laniera ; ma erano conosciuti ed utilizzati anche altri minerali come il vetriolo verde tra l&#8217;altro per\u00a0 tingere la stoffe ed ottenere quel particolarissimo nero (che non \u00e8 nero!) che si pu\u00f2 ammirare anche nelle pitture di Masaccio. Si produceva lo zolfo giallo, speciale per sbiancare ogni tipi di panno, e lo zolfo nero o di cava. Nel libro ci sono precisi riferimenti a documenti che provano che le manifestazioni geotermiche di quei territori\u00a0 erano gi\u00e0 note ed utilizzate non solo nel Medioevo ma anche in epoca romana ed etrusca, altrettanti precisi riferimenti ai vari contratti\u00a0 che all\u2019epoca venivano stipulati dalle famiglie volterrane per lo sfruttamento e la commercializzazione dei minerali con Vescovo e Comune nelle loro rispettive competenze. Si \u00e8 potuta apprezzare una carta topografica ben dettagliata dell&#8217;alta Val di Cecina e dell&#8217;Alta Val di Cornia ricostruita dall&#8217;autore col consueto metodo di attento scienziato e ricercatore. L&#8217;opera del Fiumi testimonia, secondo le pi\u00f9 recenti teorie degli storici che fanno capo agli Annales, come il Medioevo, anche in Volterra, fosse fiorente ed attivo di iniziative\u00a0 e che proprio questa situazione favorevole sia stata una delle principali cause della \u201cFamigerata\u201d impresa di Lorenzo dei Medici contro Volterra come scrisse ancora Fiumi nel 1948. Piero Fiumi ringraziando anche a nome della sorella il Lions Club di Volterra per aver messo in evidenza un aspetto poco noto degli studi del padre, ne ha ricordato brevemente la vita e l&#8217;opera di studio e ricerca archeologica culminata, negli anni &#8217;50,\u00a0 con i\u00a0 lavori di scavo\u00a0 nel vecchio campo sportivo di Vallebona che portarono alla luce i resti del Teatro romano. E ne ha sottolineato la dedizione alla famiglia, al lavoro ed\u00a0 all\u2019amore per questa citt\u00e0 e per il suo futuro.\u00a0 Piero Fiumi infine ha donato al Lions C. di Volterra il libro \u201c Volterra e San Gimignano nel Medioevo\u201d.\u00a0 &#8220;La Spalletta &#8221; Nov 2008- Ved. Photogallery.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>La Spalletta, 08 Gen 2009<\/h4>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 25%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-390 gallery-columns-4 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/annata-2008-09-presidente-armando-batoni\/artico7-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico7-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" srcset=\"https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico7-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico7-185x185.jpg 185w, https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico7-184x184.jpg 184w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/annata-2008-09-presidente-armando-batoni\/artico8-2\/'><img width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico81-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" decoding=\"async\" srcset=\"https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico81-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico81-185x185.jpg 185w, https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico81-184x184.jpg 184w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Lions e Telethon: accoppiata vincente<\/em><\/strong>\u00a0 In Dicembre scorso si era data notizia dell\u2019iniziativa di grande solidariet\u00e0 tra Telethon ed il Lions C. Italiano per\u00a0 organizzare la raccolta di fondi per contribuire alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche, tra le quali c\u2019\u00e8 un obiettivo concreto quale \u00e8 il progetto di sperimentazione clinica che riguarda la cura della \u201c Amaurosi congenita di Leber\u201d, una malattia genetica che danneggia il campo visivo dell\u2019occhio fino a condurre alla cecit\u00e0 e che colpisce prevalentemente i bambini appena nati o in tenera et\u00e0. Questo straordinario sforzo solidale ha consentito di raggiungere la bella cifra di 600.000 euro, ben oltre quella preventivata, grazie sia alla generosit\u00e0 dei Lions sia \u00a0al fatto che sulle reti Rai dal 9 al 13 Dicembre, in pi\u00f9 occasioni\u00a0 e durante la \u201cMaratona televisa Telethon \u201c su Rai 1, \u00a0Autorit\u00e0 di Telethon e dei Lions hanno parlato di questa importante e benefica\u00a0 iniziativa , dando anche \u00a0le giuste coordinate per le donazioni. Il fatto pi\u00f9 saliente dell\u2019evento \u00e8 stato quando, il 13 Dicembre alle 19.30 nel corso della Maratona, il Presidente del Consiglio dei Governatori Lions italiani, Salvatore Giacona, accompagnato da 3 rappresentanti (nord, centro, sud) dei Coordinatori distrettuali, ha consegnato in diretta l\u2019assegnone di 600.000 euro\u00a0 firmato\u00a0 \u201c I LIONS \u201c. Anche il Lions C. di Volterra ha contribuito a questo ottimo risultato acquistando le sciarpe con marchio Telethon e Lions. La solidariet\u00e0 dei Lions con Telethon continua fino al 30 Giugno 2009, quando chiude l\u2019attuale annata sionistica. Telethon dedica alle persone, che ogni giorno affrontano una malattia genetica, una casella di posta elettronica\u00a0 (<a href=\"mailto:raccontaci@telethon.it\">raccontaci@telethon.it<\/a> ) per raccontare la propria esperienza, le mille difficolt\u00e0, le proprie speranze. Continua anche l\u2019impegno del Lions C. di Volterra nei confronti di altre inziative locali quale \u00e8 la raccolta di fondi a favore delle Suore della Comunit\u00e0 Comboniana \u201cRainbow\u201d che gestisce l\u2019Ospedale \u201cVolterra\u201d nel Sud Sudan, che \u00e8 stato costruito per la cura dei malati di AIDS\u00a0 grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Volterra. Per questo, \u00a0Sabato 31 Gennaio p.v. alle ore 17.30 presso il Teatro P. Flacco (g.c. dall\u2019Accademia dei Riuniti) si terr\u00e0 un concerto lirico, aperto a tutti i cittadini, con la partecipazione del pianista maestro Laura Pasqualetti, della soprano nostra concittadina Patrizia Cigna e del baritono Carlo Morini. Il concerto \u00e8 stato organizzato dall\u2019Associazione Primavera musicale volterrana, dalla CRV SpA, con la collaborazione del Consorzio Turistico Volterra Val di Cecina, \u00a0del Ristorante Don Beta, di Isopul S.n.c., del Rotary C., del Panathlon, del Leo C. e del Lions C di Volterra. &#8220;La Spalletta&#8221; 31.01.2009<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Lions Club Volterra ha aderito con grande partecipazione di solidariet\u00e0 e comunione di scopi al concerto lirico, aperto a tutti,\u00a0 che si \u00e8 tenuto Sabato \u00a031 Gennaio u.s. alle ore 17.30 presso il Teatro P. Flacco\u00a0 di Volterra (g.c. dall\u2019Accademia dei Riuniti), per la <strong> raccolta di fondi a favore delle Suore della Comunit\u00e0 Comboniana \u201cRainbow\u201d (Arcobaleno) <\/strong>che gestisce l\u2019Ospedale \u201cCassa di Risparmio Volterra\u201d di Nzara nel Sud Sudan, costruito per la cura dei malati di AIDS\u00a0 grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Volterra. \u00a0La manifestazione \u00e8 stata organizzata dalla stessa Cassa Risparmio di Volterra, dalla Fondazione della CRV e dall\u2019Associazione Primavera musicale Volterrana, di cui \u00e8 Presidente da molti anni il Lions Marcone Francesco, con la collaborazione del Rotary C., del Panathlon, del Lions C. e del Leo C. di Volterra, con l\u2019 adesione del ConsorzioTuristico Volterra Val di Cecina, di Isopul s.n.c e del\u00a0 Ristorante Don Beta di Volterra. Il Lions C. Volterra, con tale manifestazione, ha continuato l\u2019impegno che aveva iniziato nel 2005, quando, insieme ad altre Associazioni volterrane, aveva aderito all\u2019iniziativa della Cassa Risparmio di Volterra per la prima raccolta di fondi per la costruzione dell\u2019Ospedale nel Sud Sudan. Fu allora che si conobbe Suor Calabria, Madre superiora della Comunit\u00e0 Rainbow, che ci parl\u00f2 della grave situazione igienico sanitaria della zona dove la Comunit\u00e0 gi\u00e0 operava con estremo disagio e con carenza di mezzi.\u00a0 Il concerto \u00e8 stato preceduto dalla proiezione di un breve filmato che ha mostrato il lavoro svolto a Nzara dalle Suore e dalla Comunit\u00e0 e come siano nettamente migliorate le condizioni igienico sanitarie dopo la costruzione dell\u2019Ospedale che \u00e8 stato chiamato \u201c Cassa di Risparmio Volterra\u201d. Poi il Presidente della CRV, Dott. Giovanni Manghetti,\u00a0 ed un Rappresentante della Comunit\u00e0 Rainbow hanno ringraziato sia il numeroso pubblico intervenuto sia le varie Associazioni per la loro adesione. In particolare il\u00a0 Rappresentante\u00a0 della Comunit\u00e0\u00a0 ha voluto personalmente sottolineare il gradimento suo e di tutta la\u00a0 Comunit\u00e0 per il generoso gesto di solidariet\u00e0\u00a0 dei\u00a0\u00a0 presenti e degli organizzatori nei confronti sia dei\u00a0 malati sia di un popolo considerati da sempre ultimi. Quindi si \u00e8 svolto il concerto che ha visto protagonisti artisti di fama internazionale come la pianista Laura Pasqualetti, la soprano volterrana Patrizia Cigna ed il baritono Carlo Morini, applauditi calorosamente dopo ogni esibizione. L\u2019incasso della serata, che, come \u00e8 stato detto, servir\u00e0 a pagare alcuni mesi di stipendio ai medici che lavorano nell\u2019ospedale di Zara,\u00a0 \u00e8 stato consegnato direttamente al rappresentante della Comunit\u00e0 Rainbow.\u00a0 &#8220;La Spalletta&#8221; Feb 2009<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sabato 14 febbraio 2009 presso l\u2019Albergo Ristorante Nazionale di Volterra il Lions C. Volterra ha salutato la <strong>visita del Governatore distrettuale Ubaldo Pierotti<\/strong> accompagnato dalla\u00a0 moglie. Sono intervenuti anche il Cerimoniere distrettuale Daniele Ballati, il Presidente della V^ Circoscrizione PierGiovanni Bertolini, il Presidente Leo C. Volterra Sig.a Giovanna Calvani, insieme ai rispettivi consorti. Durante la serata il Presidente Armando Batoni ha illustrato al Governatore i Services realizzati e\u00a0 quelli ancora da realizzare prima della conclusione dell\u2019annata. Il Governatore, tra le altre sue competenze,\u00a0 ha esposto nei dettagli il Service del Distretto: \u201cLaghi Isola Bassa\u201d, consistente nella raccolta di fondi per completare la realizzazione di un\u2019area attrezzata per la pesca destinato alle persone diversamente abili ai Laghi \u201cIsola bassa\u201d di Lammari (Lucca).\u00a0 Nel corso della serata c\u2019\u00e8 stata la cerimonia di assegnazione di un ambito riconoscimento ad un nostro Socio. Infatti la massima Autorit\u00e0 Lionistica distrettuale, su indicazione delle\u00a0 Autorit\u00e0 Lionistiche americane, ha consegnato al Lions Franco Passafiume la Targa bronzea\u00a0 \u201c Melvin Jones Fellowship \u201c (Amico di Melvin Jones),\u00a0 con la seguente motivazione: un apprezzamento particolare per riconoscere la generosit\u00e0, la dedizione e l\u2019assidua partecipazione del Lion al Club ed alla sua attivit\u00e0. Melvin Jones \u00e8 stato il fondatore del Lions Club nel 1917, adottando il motto \u201cNoi serviamo \u201c (We Service). Il Lions C. da allora si \u00e8 diffuso rapidamente in tutto il mondo arruolando uomini e donne che dedicano parte del proprio tempo a cause umanitarie e di servizio. In Italia, al 2007, i Clubs erano quasi 1300 ed i soci quasi 50.000 sparsi su 17 distretti.\u00a0 Il \u201c Melvin Jones Fellowship\u201d \u00e8 stato creato nel 1973 ed \u00e8 stato assegnato in Italia\u00a0 ad oltre 6500 Lions, tra i quali ora ne fa parte anche il nostro Socio Franco Passafiume che \u00e8 iscritto al Club volterrano dal 1966, anno della sua fondazione,\u00a0 del quale ne \u00e8 stato Presidente e per molti anni Cerimoniere. A Franco vadano le pi\u00f9 sincere ed affettuose congratulazioni di tutti i Lions volterrani per l\u2019ambito riconoscimento, convinti che ne pu\u00f2 essere sicuramente orgoglioso e che pu\u00f2 ancora dare molto all\u2019attivit\u00e0 del Club, non dimenticando di ringraziare anche la moglie Dorina. &#8220;La Spalletta&#8221;\u00a0 Feb 2009\u00a0 Ved. Photogallery<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il LC Volterra \u00e8 vicino con dolore alla popolazione ed agli amici Lions dell&#8217;Abruzzo colpiti duramente dal terremoto e comunica cje il Governatore distrettuale Ubaldo Pierotti ha disposto lo stanziamento di 50.000 E. da parte del distretto Toscana perr l&#8217;emergenza Abruzzo. Per eventuali altre specifiche necessit\u00e0 i Lions toscani sono a disposizione dei Soci abruzzesi. L&#8217;iniziativa rientra nelle finalit\u00e0, negli scopi e nella missione della Fondazione Lions International che esplica le sue molteplici attivit\u00e0 in campo umanitario e sociale. &#8220;La Spalletta&#8221; Aprile 2009<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gioved\u00ec sera 14 maggio 2009 il Dott. Paolo Simi ha tenuto una breve <strong>conferenza <\/strong>di fronte ai Lions\u00a0 di Volterra riuniti all\u2019Agriturismo Santa Vittoria di Volterra. Il Dott. Simi \u00e8 Direttore dell\u2019Unit\u00e0 Operativa Citogenetica e Genetica Molecolare, nonch\u00e9 Centro di riferimento regionale, presso l\u2019Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. <strong>Il Lions C di Volterra ha contribuito al finanziamento del &#8220;sequenziatore 3100 Genetic Analyzer \u2013Refurbished&#8221;<\/strong> in uso presso quel Laboratorio, facendosi carico dell\u2019ultima rata del leasing finanziario. Il Dottore, accompagnato dalla assistente biologa Dr.a Simona Rossi, ha spiegato che tale strumento, insieme ad altri, \u00e8 impiegato proficuamente nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 di ricerca e\u00a0 diagnosi genetica di malformazioni congenite e malattie rare e che i risultati ottenuti si ripercuotono positivamente sull\u2019assistenza ai malati. Tutto questo \u00e8 frutto della nuova branca della Biologia, detta \u201cEpigenetica \u201c, che, semplicemente, pu\u00f2 essere definita come lo studio delle modifiche ereditabili nella funzione del genoma (patrimonio genetico o corredo dei cromosomi) che si verificano senza cambiamenti della sequenza del DNA. Al suo laboratorio, dove lavorano anche altri Biologi e che fa parte di una rete internazionale di altri analoghi laboratori,\u00a0 si rivolgono ogni anno migliaia di persone, tra le quali anche numerose coppie, per avere informazioni, per fare la \u201c mappatura dei geni \u201c,\u00a0 per fare una diagnosi prenatale in merito alla trasmissione di specifiche sindromi malformative o di malattie rare, per essere poi preparate ad affrontarle con terapia o assistenza personalizzate. La mutazione del gene della Fibrosi cistica, Sindromi malformative costituzionali pre- e post-natali rientrano tra\u00a0 le varie indagini svolte nel laboratorio. Inoltre, con gli strumenti in uso, \u00e8 possibile fare attivit\u00e0 di ricerca e diagnostica genetica e molecolare anche per altre malattie pi\u00f9 diffuse come il diabete, la demenza di Alzheimer, la malattia di Parkinson, malattie cardiovascolari ed i tumori.Il Dott Simi ha anche sottolineato come annualmente il suo laboratorio supera i controlli ispettivi ottenendo\u00a0 certificati\u00a0 di qualit\u00e0 che riguardano sia la tipologia e le modalit\u00e0 della ricerca svolte sia il rilascio della documentazione dei risultati\u00a0 facilmente comprensibili da parte degli utenti e dei medici. Infine ha ringraziato il Lions Club di Volterra che, con il finanziamento del sequenziatore,\u00a0 ha consentito di raddoppiare il lavoro della sua equipe con risultati veramente soddisfacenti. Il Presidente Lions Armando Batoni, a nome anche dei Soci, si \u00e8 complimentato con il Dott. Simi dell\u2019eccellente lavoro da lui svolto insieme al suo gruppo, augurandogli di continuare e di poter ampliare ulteriormente in\u00a0 modo cos\u00ec lodevole la sua attivit\u00e0 nell\u2019interesse della comunit\u00e0. &#8220;La Spalletta&#8221; Maggio 2009 e La Nazione &#8211; Ved. sotto e Photogallery<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico18.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-393\" src=\"http:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico18.jpg\" alt=\"artico18\" width=\"300\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico18.jpg 450w, https:\/\/www.lionsvolterra.it\/clubvolterra\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/artico18-163x300.jpg 163w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Service restauro opere minori<\/strong>, articolo per opuscolo della 5^ Circoscrizione. Il LC Volterra opera in un territorio ricco di monumenti e di bellezze artistiche che si identificano in un percorso di tremila anni di storia. Per queste premesse il Club \u00e8 attento e sensibile a tutto quello che riguarda la conservazione ed il restauro anche delle opere cosiddette &#8221; minori &#8220;. I mezzi economici a disposizione sono tuttavia limitati e, spesso, anche insufficienti allo scopo, tuttavia il C. in pi\u00f9 occasioni si \u00e8 fatto promotore di interventi lavorando in sinergia con vari Enti istituzionali e con Sponsor privati. Nelle varie annate lionistiche si segnalano numerosi contatti e proposte fattive, in particolare, oltre al gi\u00e0 documentato intervento sul monumento Leopoldino, sono da citare altri due significativi interventi:\u00a0 <strong>1)<\/strong> quello riguardante il restauro della &#8221; Madonna dei Chierici &#8220;, pregevole scultura lignea policroma attribuita a Francesco di Valdambrino, artista che lavorava a Volterra e nei dintorni nel primo ventennio del XV^ secolo. La &#8220;Madonna dei Chierici&#8221;, o del Barbialla secondo alcuni (Ved Foto), si trova nel Duomo di Volterra ed \u00e8 stata oggetto di restauri conservativi nell\u2019annata Lionistica 1984, Presidente Umberto Viti. Costo del restauro L. 5.000.000.\u00a0 Il restauro \u00e8 stato effettuato in accordo con la Sovrintendenza ai Monumenti e Gallerie di Pisa. Restauratore Gianni Trapani\u00a0<strong> 2)<\/strong> quello relativo a cinque dipinti del XV^ secolo nella Chiesa di San Giusto e San Clemente in Volterra (secolo XI^-XII^) che furono trafugati negli anni \u201990 e per i quali il Club nel 2000\/01 attiv\u00f2 un service che consent\u00ec di rimettere nel relativi spazi le stampe digitali delle suddette opere. Presidente Giorgio Culivicchi; importo del service non precisato. Luciano Nesi Giugno 2009<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>l Presidente del Lions C. Volterra, Armando Batoni, nel mese di Giugno ha concluso l\u2019anno sociale 2008\/09 con una splendida ed apprezzatissima iniziativa, cio\u00e8 la <strong>visita alla Badia di Volterra<\/strong>. Gioved\u00ec 4 Giugno i Soci del Lions C, insieme al Presidente, hanno potuto visitare in anteprima un gioiello d\u2019arte e di architettura volterrane, qual \u00e8 l\u2019 Abbazia di Volterra, o Badia camaldolese, che recentemente \u00e8 stata parzialmente recuperata e restaurata. Ha fatto gentilmente da guida il Maestro Ivo Gabellieri, Vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. La visita \u00e8 stata quasi una prova generale della successiva inaugurazione e apertura ufficiale al pubblico di Domenica 14.06.\u00a0 L\u2019Abbazia di Volterra, considerata il procenobio dei monaci camaldolesi, fu costruita con l\u2019annessa chiesa nel 1030, vicino alla Chiesa di San Giusto al Botro, che conservava i corpi dei Santi Giusto e Clemente e sprofond\u00f2 nel secolo XVII^ per l\u2019inarrestabile avanzare delle Balze. Fu centro di cultura ed arte, ospit\u00f2 all\u2019interno opere di scuola giottesca, del Ghirlandaio, del Botticelli, del De Witte, del Franceschini e del Mascagni, nonch\u00e9 una biblioteca ricca di manoscritti e di incunaboli. Di particolare rilievo, all\u2019interno, l\u2019elegante chiostro cinquecentesco, attribuito a Bartolomeo Ammannati, ed il refettorio monastico, dove il Mascagni nel secolo XVI^ realizz\u00f2 un ciclo di affreschi raffiguranti momenti della vita di San Giusto. Della Chiesa, rovinata nel 1895, rimane l\u2019abside romanica e la massiccia torre campanaria di epoca medievale. Il complesso, grazie all\u2019intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, \u00e8 stato sottoposto ad un primo ciclo di restauri, ai quali prossimamente ne dovranno seguire altri per il recupero completo di questo vero e proprio gioiello del territorio volterrano. In precedenza il tetto ed oggi il chiostro ed il refettorio sono stati oggetto del recente recupero e restauro (Ved. foto). Volterra &#8221; citt\u00e0 del vento e del macigno &#8220;, come la defin\u00ec Gabriele D\u2019Annunzio, che di suggestioni e passioni si nutriva e ne sapeva esprimere e comunicare, in quell\u2019occasione ha dato prova di questa definizione. Ci siamo trovati l\u00e0, sulla pendice alta del poggio volterrano che guarda a nord-ovest, appena sotto la maestosa Chiesa di San Giusto. L\u2019Abbazia di Volterra \u00e8 posta proprio sul crinale: solitaria e misteriosa, quasi in funambolico equilibrio l\u00e0 dove inizia il rovinoso franare delle Balze. Sembra un fantasma che per\u00f2 \u00e8 concreto; ti stupisci di fronte a quei muri poderosi che restano dopo secoli di travagli naturali ed umani e ti inchini di fronte alla potenza del volere e del faticare degli esseri umani, ti chiedi come avranno potuto, pur nella pochezza tecnica dell\u2019epoca, trasportare, erigere, gestire architettonicamente ed artisticamente tanta pesantezza ed in luoghi tanto impervi. Questa \u00e8 una semplice, quasi ovvia, considerazione nata dalla mente e dal cuore di chi, pur ascoltando le dotte parole che descrivevano la storia e le vicende della Badia, osservava l\u2019insieme di quei macigni, al tramonto di quella giornata particolarmente battuta dal vento e si volgeva verso l\u2019abisso franoso delle Balze, che oggi sembra aver arrestato il suo dilagare tanto da permettere questo restauro, per restituire al gi\u00e0 ricco patrimonio di Volterra un ulteriore richiamo turistico per la storia, per l\u2019arte e per l\u2019architettura. Ma ci piace sperare che offra anche emozioni e sollecitazioni ad una cultura fondamentale che ne stimoli soprattutto la memoria morale: s\u00ec, furono veri uomini quegli sconosciuti artefici che intorno all\u2019anno 1000 si fermarono su quel poggio ad iniziare un\u2019esperienza prima di tutto spirituale, bisognosi di cercare e forse trovare in quella solitudine ventosa un po\u2019 di pace per l\u2019anima.\u00a0\u00a0 Di lass\u00f9 si abbraccia una spaziosa vallata delimitata verso occidente dalle colline di Montecatini Val di Cecina, dove oggi sono alcune pale eoliche per produrre energia: un\u2019energia buona, pulita, figlia di alta tensione creativa \u2026e non disturbano affatto, legg\u00e8re, delicate come un volo di uccelli che sbatta le ali quando si posa\u2026, come lievi farfalle che fermino il volo sul calice di un fiore. Cos\u00ec ci piace vederle e trovare in esse la stessa poesia, quasi religiosa, che pone due realt\u00e0 solo in apparenza in contrasto l\u2019una di fronte all\u2019altra, per quanto lontane, cos\u00ec come sono figlie del vento e dell\u2019inesauribile coraggio dell\u2019uomo.\u00a0\u00a0\u00a0 Ci siamo addentrati tra quelle mura anche con un\u2019altra serie di emozioni, cio\u00e8 al pensiero che l\u2019ultimo uso di quegli spazi fu quello di accogliere famiglie sfollate, nel dopoguerra, rimaste senza tetto per i bombardamenti.\u00a0\u00a0 Al termine della visita resta lo stupore per questa atmosfera severa e raccolta, che tocca il cuore e fa sperare che possa essere completato il recupero di un patrimonio di cultura e storia giunto fino a noi attraverso i secoli perch\u00e9 possiamo trasmetterlo alle generazioni future.\u00a0 Grazie per questo alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e a Ivo Gabellieri.\u00a0 Grazie a Damiano Dainelli di Volterra per la g.c. delle foto.\u00a0\u00a0 Add. Stampa Lions C Volterra con la preziosa collaborazione di Maria Chiara Bianchi, moglie del Socio Burgassi Pier Domenico. &#8220;La Spalletta Giugno 2009&#8221; &#8211; Ved. Photogallery.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 16 Ottobre 2008 durante\u00a0 un meeting conviviale presso il Ristorante Etruria si \u00e8 svolta la conferenza sugli Organismi Geneticamente Modificati dal titolo \u201cOGM: rischio o opportunit\u00e0?\u201d organizzata dal\u00a0 Lions C. di Volterra. 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